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Appoggio allo sviluppo socio-produttivo delle comunitŕ rurali di Jiguaně e Cauto Cristo

Codice: CUBA 2417 MAE
Titolo: Appoggio allo sviluppo socio-produttivo delle comunità rurali di Jiguanì e Cauto Cristo
Durata: 36 mesi
Anno inizio: 2000
Data fine: 31/03/2005
Località: Provincia di Granma, CUBA
Responsabile progetto: Stefania Di Campli
Ong capofila: MAIS - Movimento per autosviluppo, interscambio e solidarieta
Parole chiave: Agricoltura e sovranità  alimentare,Ambiente e territorio,Sviluppo economico locale
Costo complessivo: 1.214,489,71 €
 
Obiettivi
Obiettivo generale: sostenere il miglioramento del sistema agricolo, integrato dal piccolo allevamento, attraverso l’introduzione di tecniche agroecologiche a basso impatto ambientale Obiettivi specifici: ·Conservazione e miglioramento della capacità produttiva e della fertilità dei suoli con metodi agroecologici e tecniche a basso consumo di risorse esterne ·Miglioramento della conduzione delle coltivazioni ·Miglioramento in qualità e quantità del rifornimento di acqua per uso produttivo e domestico ·Miglioramento delle abitazioni rurali ·Costituzione di una rete di promotori e promotrici per la diffusione dell’agroecologia e della medicina naturale ·Miglioramento dell’allevamento del bestiame minuto ·Rivalutazione dei saperi tradizionali per la cura e la prevenzione delle malattie ·Riduzione delle perdite post-raccolto e miglioramento dell’utilizzo del prodotto per il consumo familiare ·Introduzione e rafforzamento di programmi di risparmio e credito di tipo non convenzionale a livello dei Municipi
 
Risultati
(ottenuti nel secondo anno): 1.la realizzazione di opere per il miglioramento e la conservazione del suolo 2.la produzione di compost e humus di lombricoltura 3.l’acquisto e la distribuzione di materiali 4.l’installazione di pompe manuali ed eoliche e la costruzione di abbeveratoi per gli animali 5.la mappatura delle risorse idriche a livello di singola finca (azienda agricola) ed il miglioramento delle condizioni dei pozzi 6.la formazione tecnica per le pratiche colturali 7.la realizzazione di stabbi, porcili e pollai 8.il miglioramento della razza porcina ed avicola 9.produzione in loco di mangime con mulino a martello 10.diffusione della medicina verde e semina di piante medicinali 11.costruzione e acquisto di contenitori per lo stoccaggio e la preparazione dei prodotti alimentari 12.formazione di promotori e dei facilitatori in ambito produttivo e sociale 13.ristrutturazione e costruzione di case dotate di cucine efficienti, di latrine e cisterne per la raccolta dell’acqua piovana 14.formazione sui frutteti, con costruzione e di vivai e avvio della relativa reforestazione
 
Attività
A tali obiettivi sono corrisposte, e corrispondono, attività che: ·introducano e diffondano orizzontalmente tecniche di agricoltura ecologica, utilizzando limitati input esterni con conseguente basso impatto ambientale ·sostengano il miglioramento delle infrastrutture di produzione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e del piccolo allevamento ·appoggino il risanamento e la costruzione di opere sociali che innalzino la qualità della vita e le fonti di reddito della popolazione coinvolta ·formino una rete organizzativa di produttori e donne per la diffusione dell’agroecologia e della medicina naturale, utilizzando metodologie di formazione orizzontale
 
Beneficiari
Comunità rurali di Jiguanì e Cauto Cristo
 
Descrizione
La provincia di Granma nasce nel 1976 dall’unione delle Regioni di Bayamo e Manzanillo. È localizzata nella parte sudorientale di Cuba, a 800 km dalla capitale del Paese (L’Avana) e a 125 km dalla città di Santiago di Cuba (la seconda in importanza nel Paese). Ha un’estensione territoriale di 8.379,9 km2 che rappresenta il 7,5% della superficie nazionale. È divisa in 13 Municipi con 147 Consejos Populares. Presenta due stagioni: una umida e l’altra secca; il 3,5% della superficie della provincia è deforestato; la rete idrica è numerosa ma di scarsa qualità. Le principali risorse naturali della provincia sono l’acqua, il suolo, la pesca e i minerali non metallici per la costruzione. L’economia è basata sull’industria e l’allevamento che rappresentano l’3% dell’economia provinciale. L’attività industriale è caratterizzata da una tecnologia arretrata nella maggior parte delle sue fabbriche e linee di produzione. La produzione di alimenti è assicurata dalle imprese di prodotti della carne, prodotti lattei, conserve di frutta e vegetali, bibite e liquori. Nel settore dell’allevamento esistono più di 586.000 ha. di terra atti idonei per l’agricoltura, che rappresentano il 70% dell’area totale della provincia: allevamento, canne da zucchero, riso, caffé. Il tasso di disoccupazione femminile è del 19%. Le donne rappresentano il 61,9% del lavoro tecnico della provincia e il 26,4% delle cariche dirigenziali. La provincia di Granma è conosciuta a livello nazionale come provincia dalla forte emigrazione, soprattutto negli anni ‘90/’96, per lo più verso la capitale: Granma occupa l’ultimo posto a livello nazionale negli indicatori del livello di vita. I problemi attuali della provincia relativi alle aree rurali sono: l’alta contaminazione delle acque superficiali, sotterranee e marine; la contaminazione dell’atmosfera per fumi industriali e per residui dei diserbanti chimici per le risaie; la degradazione dei suoli provocata dall’alta salinità e sodicità, lo scarso drenaggio, le inondazioni, la deforestazione e la mineralizzazione delle acque sotterranee e superficiali; la mancanza di mezzi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti
 
 
Enti finanziatori partecipanti al progetto: MAE - Ministero degli Affari Esteri
 
 
Partner partecipanti al progetto: Asociacion Nacional de Agricultores Pequenos